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Anno 2001

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Cartella contenente l'elenco degli incontri tematici dell'anno in corso

Il Progetto EMC delle schermature meccaniche
Il comportamento EMC di un'apparecchiatura elettronica dipende in modo determinante non solo dalla progettazione dei circuiti stampati, ma anche dalle soluzioni adottate per il progetto meccanico. Lo dimostra il fatto che molti provvedimenti risolutivi apportati agli apparati non conformi comportano modifiche ai contenitori ed alle parti strutturali, meno onerose degli interventi sui circuiti stampati. Anche nel caso delle macchine utensili, molti problemi EMC possono essere evitati o risolti con semplici provvedimenti sulla struttura dei quadri elettrici e dei pannelli di comando. A volte l'utilizzo delle strutture metalliche per la soluzione di problemi EMC, invece di migliorare il comportamento dell'apparecchiatura, lo peggiora ulteriormente, specie nei riguardi dell'emissione irradiata o dell'immunità alle scariche elettrostatiche; questo avviene quando la struttura utilizzata come riferimento equipotenziale non è realizzata correttamente. Obiettivo della conversazione è di illustrare i criteri generali per una corretta progettazione EMC delle strutture meccaniche e di analizzare alcuni casi di soluzioni adottabili su differenti tipologie di apparati. Relatore/i: V. Ormezzano Corep
Introduzione alla Direttiva RTTE 99/05/CE: Marcatura CE delle apparecchiature Radio e dei terminali di telecomunicazione
- Considerazioni introduttive sulle Direttive del nuovo approccio - Direttiva RTTE: scopo ed obiettivi - Definizioni ed esclusioni - Processo di valutazione della conformità - Requisiti tecnici essenziali e classificazione degli apparati - Situazione normativa - Impatto sulle altre Direttive: EMC, Bassa tensione - Valutazioni conclusive Relatore/i: Ing. M. Giunta TiLab Torino
La legislazione italiana in tema di esposizione ad emissioni di campo elettromagnetico e le normative tecniche di riferimento per l'effettuazione delle misure.
La giornata di studio sara` dedicata all'approfondimento sul tema delle normative di riferimento da adottare in tema di misure di campo elettromagnetico. Saranno confrontate la legislazione nazionale e quelle locali già in vigore o in via di definizione sul territorio piemontese: il regolamento regionale, quelli provinciali e comunali. Ampio spazio sarà dedicato all'introduzione delle principali normative tecniche di riferimento. Si tenterà inoltre di individuare l'ambito di applicazione delle stesse normative. Infine saranno discusse le principali sentenze già promulgate dalla magistratura, con riferimento ai procedimenti in carico ai magistrati piemontesi. Parteciperanno all'incontro, in qualità di relatori, esperti tecnici, membri del Comitato Tecnico Italiano, Giuristi e Pubblici Amministratori Piemontesi. Moderatore/i: Prof. Daniele Trinchero – Dip. Ingegneria Elettronica – Politecnico di Torino
Criteri per la protezione antistatica
La mortalità infantile dei componenti elettronici è frequentemente dovuta all'handling incauto dei componenti sensibili alla scarica elettrostatica. Nella maggior parte dei casi, gli effetti di uno shock elettrostatico non producono evidenza immediata, ma determinano una failure latente, i cui effetti si manifestano a distanza di due o tre mesi. Per essere efficace, la protezione antistatica deve essere ininterrotta lungo tutto il ciclo di vita del componente, dalla produzione al trasporto, all'assemblaggio ed alla manutenzione dell'apparecchiatu-ra finale. Obiettivo del corso è di presentare le tecniche specifiche di protezione da adottare in tutte le fasi di handling del componente (produzione, trasporto, immagazzinamento, maneggio, assemblaggio, manutenzione e riparazione), indicando vantaggi e limitazioni delle metodiche adottate. Relatore/i: V. Ormezzano - Corep
Azionamenti ed attuatori elettrici innovativi nel settore dell’automazione dei sistemi di produzione
Il crescente uso di sistemi automatici in tutti i settori dell’industria e dei servizi richiede l’utilizzo di attuatori e sensori con requisiti di elevate prestazioni, adattabilità ed affidabilità. Una delle tecnologie che si presta bene a rispondere a queste esigenze è senza dubbio quella elettrica integrata con sensoristica di tipo elettronico. Il seminario sarà articolato in due parti: la prima in cui sarà presentato lo stato dell’arte degli azionamenti elettrici, con un accento particolare alle nuove tendenze. Nella seconda parte saranno invece presentati due esempi di attività di ricerca nell’ambito di collaborazioni in atto tra il Dipartimento di Ingegneria Industriale e piccole e medie aziende. Moderatore/i: Prof. Francesco Profumo – Dip. Ingegneria Elettrica Industriale – Politecnico di Torino
Analisi dei principali metodi di prova per l’immunità delle apparecchiature (continuo)
I metodi di prova per l’immunità, utilizzano delle Norme di Base, applicate con differenti modalità a secondo delle specifiche applicazioni. Nel corso dell’incontro verranno illustrati i principali metodi di prova, analizzando modalità esecutive, carenze, dati sull’incertezza e sulla ripetibilità delle misure. Moderatore/i: V. Ormezzano - Corep G. Borio - Lab. EMC CCIAA Torino
Analisi dei principali metodi di prova per l’immunità delle apparecchiature (continuo)
I metodi di prova per l’immunità, utilizzano delle Norme di Base, applicate con differenti modalità a secondo delle specifiche applicazioni. Nel corso dell’incontro verranno illustrati i principali metodi di prova, analizzando modalità esecutive, carenze, dati sull’incertezza e sulla ripetibilità delle misure. Moderatore/i: V. Ormezzano - Corep G. Borio - Lab. EMC CCIAA Torino
Procedure e protezioni per la sicurezza delle persone prescritte sul macchinario dalle recenti Direttive tecniche CEE di nuovo approccio
Come è noto, le Direttive tecniche, con particolare riferimento alla Direttiva Macchine, e le norme di buona tecnica CEN/CENELEC armonizzate, sono state a suo tempo previste e pubblicate in successione, soprattutto per superare gli ostacoli che si opponevano alla libera circolazione dei prodotti nell’ambito CEE, principalmente costituiti dalle differenti norme di legge e specifiche tecniche nazionali. Le numerose novità procedurali e tecniche previste in tempi brevi da queste recenti norme comportano tuttora sconcerto e disagio nei destinatari delle norme, in particolare per quanto riguarda: ? Le procedure previste ai fini della marcatura CE dei mezzi di lavoro (es. fascicolo tecnico di costruzione, manuale di istruzioni); ? Dialogo previsto tra fascicolo tecnico e manuale di istruzioni, per quanto riguarda i rischi residui; ? I tempi e le modalità di conservazione del fascicolo tecnico ed i limiti di richiesta delle autorità competenti; ? La subordinazione agli Enti notificati di alcune macchine pericolose rientranti nell’allegato IV della Direttiva Macchine; ? La responsabilità del costruttore straniero e dell’importatore nazionale; ? Difficoltà di scelta delle protezioni e della ridondanza dei circuiti critici per la sicurezza, in caso di assenza di norme amonizzate sull’argomento; ? Richiesta di perizia asseverata sulla macchina, da parte delle società di leasing; ? Coinvolgimento di macchine da tempo in esercizio nel caso di interventi manutentivi di rilievo. Peraltro anche l’esportazione di macchine in alcuni importanti paesi europei non risulta agevole poiché, ad esempio: ? Il rivenditore locale chiede talvolta al costruttore della macchina l’impiego di componenti e dispositivi di sicurezza prodotti nel paese di destinazione del mezzo di lavoro; ? L’acquirente di una macchina allegato IV può esigere l’intervento dell’Ente Notificato del suo paese; ? In assenza di norme armonizzate di tipo B e C, gli ispettori locali impongono talvolta soluzioni prescritte da norme nazionali compatibili con la Direttiva macchine. Si tratta di evidenti comportamenti di difesa della produzione nazionale non facilmente superabili. Moderatore/i: Ing. R. Spagna STANIMUC Torino
Analisi dei principali metodi di prova per l’immunità delle apparecchiature.
I metodi di prova per l’immunità, utilizzano delle Norme di Base, applicate con differenti modalità a secondo delle specifiche applicazioni. Nel corso dell’incontro verranno illustrati i principali metodi di prova, analizzando modalità esecutive, carenze, dati sull’incertezza e sulla ripetibilità delle misure. Moderatore/i: V. Ormezzano - Corep G. Borio - Lab. EMC CCIAA Torino
Analisi della realizzazione del Fascicolo tecnico richiesto dalle Direttive del nuovo approccio.
Il Fascicolo Tecnico di Costruzione è il documento che il costruttore deve redigere per dimostrare le modalità realizzative adottate per rendere il prodotto conforme ai requisiti delle Direttive. Se un apparato rientra nel campo di appalicazione di più Direttive, il Fascicolo Tecnico deve dimostrare la conformità ai requisiti essenziali di tutte le Direttive applicabili. Un Fascicolo Tecnico esaustivo e correttamente realizzato costituisce una valida difesa per il costruttore in caso di contestazione da parte delle Autorità di controllo. Obiettivo dell’incontro è di fornire indicazioni ed esempi sulla compilazione di Fascicoli articolati su più Direttive e rispondenti ai requisiti di legge. Moderatore/i: Sig. Ormezzano - Corep
Analisi delle nuove Norme EMC di immunità relative alle apparecchiature per le tecnologia dell'informazione ed alle apparecchiature industriali
- Introduzione generale alle norme; - Definizioni delle classi e relativi limiti; - Differenze con le norme sostituite; - Applicazione delle Norme ed analisi dei problemi introdotti da queste nuove edizioni. Moderatore/i: Ing. Mariano Giunta CSELT - Torino